martedì 30 ottobre 2012

Letture gustose #12

La blogosfera culinaria è un universo estremamente variopinto, costellato da numerosissime piccole individualità, ciascuna diversa dalle altre. Un blog infatti non è solo una raccolta di ricette, non parla esclusivamente di cibo ma in maniera più o meno voluta ed evidente ci rivela qualcosa del suo autore. Dietro un blog infatti c’è una persona con la sua peculiare personalità, i suoi gusti, le sue idee e le sue aspirazioni. Il bello di “navigare” nell’oceano dei blog è proprio questo: attraverso un click è possibile entrare nella cucina e nella vita di altre persone e carpire le peculiarità che le contraddistinguono. È veramente piacevole fare un tour tra le pagine di un blog ed immaginare la persona che ci sta dietro. Durante questo spassoso esercizio capita a volte di trovare un particolare, sia esso una frase o una foto, una ricetta o una considerazione personale, che cattura la tua attenzione e ti strappa un sorriso, suscitando simpatia e stima già a prima vista ed instaurando istantaneamente una sorta di empatia con chi scrive. È quello che mi è successo tempo addietro con il blog Cocina con luz verde.
 
La blogosfera culinaria es un universo heterogéneo formado por muchas pequeñas individualidades, cada una diferente de la otra. Un blog de cocina no es una simple colección de recetas sino que, de manera más o menos deliberada y evidente, nos revela algo de su autor. Detrás de una página web existe una persona con su propia personalidad, sus gustos, sus valores y aspiraciones. A través de un clic podemos viajar por el mundo, entrar en la cocina y la vida de distintas personas y captar las cualidades que las caracterizan. A mí me divierte navegar por un blog e imaginar a la persona al otro lado de la pantalla. Sucede que a veces se encuentra algo especial, un detalle, una frase, una foto, una receta o una reflexión personal, que llama la atención y regala una sonrisa, despertando simpatía y creando una sensación de complicidad y empatía. Eso es lo que se me ocurrió hace tiempo con Cocina con luz verde




Devo ammettere di non essere esattamente una persona espansiva e generalmente sono poco propensa a coltivare amicizie virtuali, ma alcune affinità, gastronomiche ed intellettuali, rendono ai miei occhi Nina, l'autrice di questo blog, molto interessante e cara. 
Nina vive in Catalogna, di mestiere fa la traduttrice e dal 2008 cura Cocina con luz verde, dove raccoglie una gran varietà di ricette cruelty-free (vegetariane e vegane). Personalmente quello che più apprezzo di Cocina con luz verde è il fatto che propone piatti molto equilibrati, facili da eseguire, ricchi di verdure, molto colorati e presentati meravigliosamente. Una coniugazione perfetta tra gusto, presentazione e facilità di esecuzione (elemento rafforzato dalla spiegazione passo a passo del procedimento). Altro punto forte è la facilità di scrittura: il suo modo di scrivere risulta piacevolmente scorrevole, divertente, semplice ma mai banale.
Nina vanta un’ottima conoscenza della cultura gastronomica del nostro paese (d’altronde ha sposato un italiano ed il suo piatto preferito è la pasta!), nel suo blog troverete tante gustose ricette delle tradizione italiana (ad es. la peperonata, i pizzoccheri della valtellina, la pappa col pomodoro, la caponata, e tante ricette di pasta, oltre a pizze e focacce di vario tipo) e molte altre dove i sapori mediterranei di Spagna e Italia acquistano un tocco esotico, come in questa fantastica pasta con fagioli neri, arancia e cocco.
Dalle sue ricette traspare poi un profondo interesse per culture e cucine diverse, da quella cinese a quella francese, da quella indiana a quella sudamericana (l’anno scorso ha partecipato al mio contest Ricordi di viaggio con due meravigliose ricette, i carciofi alla turca e la pizza con caprino, miele e lavanda). Impossibile poi non apprezzare l’originalità e l’eleganza di certi piatti come ad esempio questi finocchi e mela con nuvola di spaghettini
e dei ravioli fritti di patata dolce con cioccolato

Insomma Cocina con luz verde è un blog speciale, una fonte d’ispirazione per tutti i vegetariani e vegani ma anche per chi vuole semplicemente mangiar bene, grazie alle sue ricette vegetali sane e a quel tocco creativo che caratterizza anche i sui piatti più semplici.
 
Per concludere vi lascio con una breve intervista per conoscere meglio Nina e la sua <cucina col verde>:

 - Ciao Nina. Prima di tutto voglio ringraziarti per aver accettato di rispondere alle mie domande. 
Ciao Benedetta. Grazie a te, per me è un onore.

- Mi dici qualcosa di te (dove vivi, cosa fai, quali sono i tuoi hobby, ecc.)?  
 Vivo a Mataró, a circa 30 km a nord di Barcelona, e sono traduttrice. I miei interessi sono mutevoli in quanto difficilmente sono costante in qualcosa. Uno di quelli più duraturi è viaggiare, conoscere luoghi e persone nuovi, ovunque è possibile trovare tesori nascosti. Inoltre mi piace leggere, ascoltare musica e guardare serie tv in lingua originale. E, ovviamente, cucinare.

- Da quando sei vegetariana/vegana? ¿Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a cambiare la tua alimentazione?
Sono vegetariana dall'agosto del 2000 e mi sono avvicinata al veganismo da in paio di anni. Lo faccio solamente per non uccidere (e, per quanto possibile, non sfruttare) gli animali.
Si tratta di una convinzione che mi trascino da almeno 30 anni ma non mi ero mai decisa fino a quando una frase trovata in un pessimo libro mi ha dato la spinta che mi serviva. La frase era "siamo vegetariani perché non ci piace quello che fanno agli animali."

- Ti piace mangiare fuori di casa? Che tipo di ristoranti preferisci? Che tipo di cucina ti piace di più? 
Mangiare fuori è quello che più mi piace! Non l'ho annoverato prima tra i miei interessi, l'ho riservato per questa domanda. Tutto quello mangio fuori mi rende felice, anche un panino al bar. Adoro lo street food!
Generalmente scelgo ristoranti etnici perché hanno una scelta migliore e più ampia per noi vegetariani, e poi mi piace sperimentare sapori nuovi.
Non ho alcun tipo di cucina preferita, tutto dipende dal momento, dalla compagnia, da come mi sento. A volte voglio fuochi d'artificio nel piatto ed altri un semplice purè di patate.

- Come e quando è nata l'idea di creare il tuo blog di cucina
Cocina con luz verde (Cucina con luce verde)? Perché hai scelto questo titolo?

Il mio primo blog è stato Il Cronosferio e una rubrica era piatti transviscerali ("dallo stomaco al cuore"). Semplicemente commentavo un paio di cose che mi piacevano. Fino a quando una lettrice mi ha chiesto la ricetta di un piatto, poi di un altro, e così ho deciso di fare un blog di cucina.
Il titolo ha due letture, verde per le verdure e luce verde como quella del semaforo, nel senso che non è un blog di nicchia ma per tutti, infatti la maggior parte dei miei lettori non sono vegetariani.

- Sei autrice anche di un altro blog, di cosa si tratta?
 

Il mio altro blog attivo è Apacible nivel cero. Sono cose sia mie che di altri, che vado raccogliendo mentre cerco la mia pace interiore. Poco a poco, e senza pretese, cerco di costruire un sistema di pensiero che mi auti a staccare la spina ed iniziare a vivere. E quando trovo qualcosa che funziona mi piace condividerlo nel blog.

- Ti aiuta qualcuno in cucina o nella gestione del blog (ad esempio per fare le foto ai piatti o pubblicare le ricette)? 
Sia per cucinare che per gestire il blog non mi aiuta nessuno, ho però un "personal coach" che mi aiuta a trovare nuovi ingredienti, mi fa da aiutante di cucina e soprattutto è il mio critico culinario e il mio maggiore stimolo. E' anche sposato con me.

- Qual è il tuo piatto preferito? ed il tuo piatto forte?
Il mio piatto preferito è  la pasta perchè sta bene con tutto e piace a tutti. Mi piacciono molto anche le fritture, anche se cerco di moderarmi. Il mio piatto forte, nel senso che non delude mai, sono gli spaghetti con crema di peperoni ed olio all'aglio.
 

- ¿Qual è l'ingrediente che non può mancare nei tuoi piatti?  
Generalmente manca il sale, perchè praticamente non ne facciamo uso, per questo spesso aggiungo un tocco agrodolce per dare gusto. Però non c'è nulla che non può mancare, al contrario, cucino con quello che mi ritrovo e mi piace modificare le ricette.

- Di quale di tutte le ricette del tuo blog sei più orgogliosa?
 
Forse della torre agrodolce di panelle e verdure, il risultato mi ha sorpreso e mi solletica il palato ogni volta che la mangio.

- Come definiresti il tuo stile di cucina? 
Comodo e vario. Se un piatto non è facile non lo faccio e se mi stanca non lo rifaccio più.

- Qual è la tua ispirazione in cucina? C'è un cuoco, un libro, o un programma televisivo di cucina che ammiri o ti piace in particolare? 
Col tempo ho collezionato una biblioteca abbastanza rispettabile di libri di cucina vegetariana, ma non ho un libro preferito. Mi piacciono molti cuochi, dovendo sceglierne uno forse sceglierei l'italiano Cesare Marretti. Mi piace anche Jaimie Oliver, diversi della BBC Food e naturalmente i blog. Ma non mi limito alla cucina vegetariana, in realtà, quello che mi piace di più è adattare le ricette che originariamente hanno ingredienti di origine animale.

- Secondo te, qual è il segreto per essere un/a buon/a cuoco/a? 
A mio parere, per essere un cuoco è essenziale che ti piaccia mangiare. E per essere veramente bravo bisogna avere un certo tocco magico. La cucina tradizionale, quella contadina, è un compendio di saggezza e non è stata inventata da chef consacrati. Ma, naturalmente, tutto si impara.

- Infine, se tu fossi un ingrediente o un piatto, quale saresti? E, se tu fossi una spezia, cosa vorresti essere? 
Ingrediente: pomodoro; piatto: lasagne; spezia: pepedella Giamaica.

- Grazie per il tuo tempo e per aver condiviso con me ed i miei lettore qualcosa di te. 
Di niente, condividere qualcosa con te è sempre un piacere.




Tengo que admitir que no soy una persona expansiva y no me gusta cultivar amistades virtuales, pero Nina (la autora del blog) es una persona interesante y con ella tengo mucha afinidad, tanto gastronómica como intelectual, pues la considero mi amiga. 
Nina vive en Cataluña, trabaja como traductora, y desde el año 2008 es autora de Cocina con luz verde, donde va publicando una gran variedad de recetas sin crueldad (vegetarianas y veganas).
A mí lo que más me gusta de Cocina con luz verde es el hecho de que propone
platos equilibrados, fáciles de elaborar, llenos de colores y además muy bien presentados. Una perfecta armonía entre sabor, presentación y facilidad de ejecución (todas las recetas tienen explicación paso a paso). Otro punto fuerte es su estilo de escribir, agradable y entretenido, sencillo pero nunca banal.

Nina claramente tiene un gran conocimiento de cocina italiana (por cierto se casó con un italiano y su comida favorita es la pasta), en su blog se pueden encontrar muchas sabrosas recetas de la tradición gastronómica italiana (por ejemplo >p
eperonata, pizzoccheri de Valtellina, pappa col pomodoro, caponata"> y muchas recetas de pasta, así como pizzas y tartas de varios tipos) y muchas otras en las cuales los sabores mediterráneos adquieren un toque exótico, como esta fantástica pasta con judías negras, naranja y coco. Su estilo culinario denota un gran interés por las culturas (y las cocinas) extranjeras, de la china a la francesa, de la india a la sudamericana (si os acordáis, el año pasado participó en mi concurso Recuerdos de viaje con dos recetas maravillosas: alcachofas a la turca y pizza con queso de cabra, miel y lavanda). Es indudable la originalidad y la elegancia de algunos platos como estos hinojos con manzana en nube de pasta y los raviolis fritos de boniato con chocolate. 
 

Cocina con luz verde es un blog especial, una fuente de inspiración no sólo para vegetarianos y veganos, sino también para todos aquellos que aman la buena comida, gracias a sus saludables recetas, casi siempre totalmente vegetales,  y al toque creativo que caracteriza incluso sus platos más sencillos. 

Por último os dejo con una pequeña entrevista para conocer mejor a Nina y su Cocina con luz verde:
  
- Hola Nina. Antes que nada te quiero dar las gracias por aceptar la entrevista. 
Hola Benedetta. Gracias te doy yo por el honor que me haces.

- ¿ Me puedes decir un poco de ti (dónde vives, de qué te ocupas, cuáles son tus aficiones, etc.)?  
Vivo en Mataró, a unos 30 km al norte de Barcelona, y soy traductora.
Mis aficiones son cambiantes porque no soy constante en casi nada. Una de las que me duran es viajar, conocer lugares y personas, todos tienen tesoros escondidos. También leer, escuchar música y ver series de televisión en idioma original. Y, por supuesto, la cocina.

- ¿Desde cuándo eres vegetariana/vegana? ¿Qué razones te llevaron a cambiar tu alimentación? 
Soy vegetariana desde agosto de 2000 y “veganizanda” desde hace un par de años. Lo hago solamente para no matar (y, en lo posible, no explotar) animales.
Es una convicción que arrastro desde hace al menos 30 años pero nunca me decidía, hasta que una frase de un pésimo libro me dio el empujón que necesitaba. La frase era “somos vegetarianos porque no nos gusta lo que les hacen a los animales”. 

- ¿Te gusta salir a comer fuera de casa? ¿A qué tipo de restaurantes te gusta ir? ¿Qué tipo de comida te gusta más?  
¡Comer fuera de casa es lo que más me gusta! No lo incluí antes entre mis aficiones porque lo reservé para esta pregunta. Cualquier cosa que tome fuera me hace feliz, así sea un bocadillo en un bar. ¡Y me encanta la comida callejera!
Generalmente elijo restaurantes étnicos porque tienen más y mejor oferta vegetariana, además me gusta experimentar sabores nuevos.
No tengo un tipo de comida preferida, todo depende del momento, de la compañía, de cómo me sienta. A veces quiero fuegos de artificio y otras puré de patatas.

- ¿Cómo y cuando surgió la idea de crear tu blog <<Cocina con luz verde>>? ¿Por qué decidiste este título? 
Mi primer blog fue El Cronosferio y una de las secciones era Platos transviscerales (“del estómago al corazón”). Solamente iba comentando algunas cositas que me hacían tilín. Hasta que una lectora me pidió la receta de un plato, después de otro y así me decidí a hacer un blog de comida.
El título tiene dos lecturas, verde por las verduras y luz verde por el semáforo, en el sentido de que no es un blog de nicho sino para todo el mundo, de hecho la mayoría de mis lectores no son vegetarianos.

- Eres también autora de otro blog, ¿De qué se trata?
 
El otro blog que tengo activo es Apacible nivel cero. Son cosas propias y ajenas que voy encontrando mientras busco mi paz interior. Poco a poco, y sin pretensiones, intento dar forma a un sistema de pensamiento que me ayude a parar la máquina y empezar a vivir. Y cuando algo me da resultado, lo comparto en el blog.

- ¿Hay alguien que te ayuda a la hora de cocinar o gestionar el blog (sacar fotos, subir las entradas, etc.)? 
Para cocinar y gestionar el blog no tengo a nadie, pero sí tengo un coach personal que me ayuda a buscar ingredientes nuevos, me hace de pinche de cocina y, sobre todo, es mi crítico culinario y mi mayor estímulo. También está casado conmigo.

- ¿Cuál es tu plato favorito? y ¿tu receta estrella?
Mi plato favorito es la pasta porque va con todo y para todos. También me encantan los fritos, aunque me modero. Y mi receta estrella, en el sentido de que no falla nunca, son los espaguetis con crema de pimiento y aceite de ajo.

- ¿Cuál es el ingrediente que no puede faltar en tus platos?  
Suele faltar la sal porque casi no la consumimos, así que es frecuente que añada un toquecito agridulce para estimular las papilas. Pero no hay nada que no pueda faltar, al contrario, cocino con lo que hay y me encanta modificar recetas.

- ¿De cuál de todas las recetas de tu blog estás más orgullosa?  
Tal vez de las panizas en torre agridulce de verduras, me sorprendió el resultado y siempre me hacen cosquillitas cuando las como.
- ¿Cómo definirías tu estilo de cocina? Cómodo y variado. Si un plato no es sencillo no lo hago y si aburre no lo vuelvo a hacer.

-  ¿En qué te inspiras para cocinar? ¿Hay un chef / un libro / un programa de cocina en televisión que admiras en particular? 
Con el tiempo he juntado una biblioteca bastante respetable de cocina vegetariana pero no tengo un libro de cabecera. Y me gustan muchos cocineros, puesta a elegir tal vez me quedaría con el italiano Cesare Marretti. También me gustan Jaimie Oliver, varios de BBC Food y por supuesto los blogs. Pero no busco solo vegetariano, de hecho, lo que más me gusta es adaptar recetas que originalmente llevan ingredientes animales.

- Según tu, ¿Cuál es el secreto para ser un buen/a cocinero/a? 
En mi opinión, para ser un cocinero es esencial que te guste comer. Y para ser realmente bueno hay que tener toque, magia. La comida tradicional, campesina, es un compendio de sabiduría y no la inventaron chefs consagrados. Pero, por supuesto, todo se aprende.

- Por último, si fueras un ingrediente o un plato de comida ¿cuál serías? Y, si fueras una especia, ¿cuál serías?  
Ingrediente: tomate; plato de comida: lasaña; especia: pimienta de Jamaica.

- Muchísimas gracias por tu tiempo y por compartir conmigo y mis lectores algo de ti. 
Nada que agradecer, al contrario, compartir algo contigo siempre es un placer.